OGGETTO: “Protocollo d’Intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione nella provincia di Lecce”. Attività di monitoraggio. Seguito.
Si fa seguito a precorsa corrispondenza ed alla riunione del 25 giugno u.s., concernente il monitoraggio sullo stato di attuazione del documento pattizio in oggetto indicato, all’esito della quale lo scrivente ha interessato il Presidente della Giunta Regionale Puglia per la valutazione di misure finanziarie di sostegno a famiglie ed imprese in condizioni di vulnerabilità ed in possesso dei requisiti per l’accesso alla procedura di sovraindebitamento ex lege 3/2012.
A tal proposito, si informano codesti Enti ed Associazioni che il citato Organo di Governo Regionale ha reso nota l’attivazione di una misura sperimentale sul sovraindebitamento — gestita tramite la Sezione “Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni, Antimafia Sociale” — destinata a persone fisiche e imprese vulnerabili, soggetti “non bancabili” o vittime di usura ed estorsione.
L’iniziativa prevede l’erogazione di microprestiti a tasso zero fino a un massimo di 5.000 euro per favorire la prevenzione, il reinserimento socio-economico e la ripartenza nell’economia legale. Per l’ambito territoriale delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, la gestione della misura è stata affidata alla Fondazione Mons. Vito De Grisantis Onlus (selezionata con A.D. n. 156 del 19/12/2025 insieme alla Fondazione Buon Samaritano per Foggia e alla Fondazione San Nicola e SS. Medici per Bari e BAT).
Infine, pur riscontrando l’attuale limitatezza delle risorse stanziate, il Presidente della Regione ha confermato l’intenzione di rifinanziare e potenziare lo strumento all’esito della verifica dei primi risultati sul territorio.
Tanto premesso, vorranno le SS.LL., quali componenti della rete territoriale antiusura, di voler assicurare ampia diffusione ai contenuti della richiamata misura regionale, affinché ne sia garantito il più ampio accesso possibile a famiglie e imprese in difficoltà, favorendone così il pieno reinserimento nel circuito economico legale.












