Che la Puglia, e il Salento in particolare, siano diventati tra le mete preferite del turismo internazionale 2026 – anche per le concomitanti crisi internazionali che hanno ridotto la concorrenza – è sotto gli occhi di quanti affollano vie dei centri storici pieni di arte e tradizioni, e soprattutto dei tantissimi che affollano le località balneari lungo gli 800 e più chilometri della costa pugliese. Questo innegabile successo, dovuto anche agli sforzi di istituzioni pubbliche e operatori privati, deve potersi consolidare per dare prospettive ad un comparto che, da qualche anno, sta sostenendo, quasi da solo, l’economia regionale. Confcommercio Lecce è in prima linea per il conseguimento di questo obiettivo, attraverso l’impegno dei suoi aderenti nei vari settori che compongono la strategia comune che si traduce in impegno personale e investimenti finanziari di tante imprese che assicurano servizi e ospitalità. Confcommercio fa parte, attraverso Confturismo, di quelle associazioni di categoria che, con i maggiori sindacati salentini, hanno dato vita al Partenariato Economico e Sociale che ha prodotto una serie di azioni, positivamente valutate anche a livello nazionale, per una più convinta applicazione di contratti nazionali che difendono il “buon lavoro”, soprattutto nel turismo.
Il Partenariato ha coinvolto la Provincia di Lecce e l’Università del Salento, in questa battaglia, che vuole vedere estesi anche agli addetti del settore, spesso penalizzati, i benefici che questi rinnovati successi turistici del Salento e della Puglia in campo internazionale, portano con sé. Ma se questo è giusto che avvenga all’interno dell’organizzazione turistica, Confcommercio Lecce è convinta che occorra lavorare anche all’esterno, insieme alle Istituzioni pubbliche e alle altre associazioni di categoria, affinché il favore conquistato dalle località turistiche salentine si consolidi e non sia solo una moda. Per questo occorrono interventi concreti soprattutto nel settore dei trasporti, riequilibrando i servizi e le infrastrutture che portano i visitatori nelle nostre contrade, offrendo sempre maggiori opportunità. Per questo le aziende associate, che compongono la spina dorsale del turismo salentino, aderiscono convintamente alla DMO Salento, l’organismo che dovrebbe coordinare e dare impulso al turismo del futuro, sviluppando così quelle prerogative di arte, ambiente, tradizioni e ospitalità che costituiscono le caratteristiche del Salento, riconoscibili ormai dai turisti di tutto il mondo.












