Il premier anticipa che nella Legge di Stabilità sarà previsto un meccanismo premiale per chi investe. “Daremo a chi ha un albergo, forse anche un ristorante, una sorta di super sconto, chiamatelo bonus o come volete”.
Fonte: www.confcommercio.it
Nella Legge di Stabilità troverà spazio anche un “bonus albergatori”.
È l’anticipazione, da Bari, del premier Matteo Renzi il quale, pur senza entrare nel dettaglio della nuova misura, accenna al meccanismo premiale che sarà previsto dal governo. “Daremo a chi ha un albergo, forse anche un ristorante, ma vediamo le coperture, una sorta di super sconto, chiamatelo bonus o come volete. A chi interviene spendendo sull’azienda noi saremo in grado di dare sconto fiscale. La competizione, spiega Renzi, è globale e noi dobbiamo avere strutture adeguate nell’accoglienza”. L’idea sembra essere quella di un super ammortamento sulla scia di quello messo in campo per il 2016 per chi investe in beni materiali strumentali. Uno sconto fiscale del 140% sul quale il governo aveva già manifestato l’intenzione non solo di un rinnovo ma anche di una sua estensione ad altri settori.
Di certo il ‘bonus hotel’ si va ad inserire in un più ampio piano messo in campo per dare una spinta corposa all’innovazione. E, non a caso, investimenti su innovazione e sconti fiscali sulla digitalizzazione, sono tra gli elementi che potrebbero segnare il piano Industria 4.0 che il governo ha da tempo in serbo e che Renzi lancerà il 21 settembre prossimo a Milano con il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.
Fipe: “Il Governo si è accorto anche dei ristoratori”
“Che si trovino le coperture o meno, aver pensato anche al settore della ristorazione come degno di attenzione ha un grande significato politico, siamo entusiasti”. Così il presidente della Fipe Confcommercio, Lino Stoppani, commenta le dichiarazioni del presidente del Consiglio sul bonus albergatori che potrebbe essere esteso, se le risorse lo permetteranno, anche al settore ristorazione. “Per gli albergatori – afferma – sono già previste agevolazioni alle migliorie architettoniche. Noi abbiamo chiesto più volte misure simili, ma ci hanno sempre risposto che c’era un problema di risorse e che estendere troppo l’intervento avrebbe rischiato di rendere inefficace l’intervento. Vedo invece finalmente che Renzi prova a cambiare direzione. Sono favorevole – prosegue – non solo per la convenienza delle imprese, ma per l’attenzione data al ruolo della ristorazione per il settore turistico. La ristorazione – conclude – è il secondo motivo per cui i turisti stranieri visitano il nostro Paese e il primo per cui ci ritornano”.
Federalberghi: “Bene il bonus per un turismo di qualità”
“Staremo a vedere in cosa consisterà il super sconto’ per gli alberghi annunciato dal presidente del Consiglio: potendo chiedere qualcosa in particolare, vorremo suggerire la defiscalizzazione degli investimenti o il superammortamento”. E’ l’indicazione che arriva da Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, alla luce delle affermazioni di Matteo Renzi fatte alla Fiera del Levante. Bocca non nasconde di aver accolto con “grande entusiasmo” la proposta di Renzi che, aggiunge, “dimostra attenzione a un settore che anche quest’anno ha mostrato di dare un buon apporto all’economia italia, sia in termini di Pil che di crescita di posti”. “Nel 2015 e nel 2016 il nostro settore ha mostrato numeri positivi. Ma – aggiunge- sicuramente abbiamo ancora dei problemi, a iniziare dalla promozione: la competenza esclusiva alle Regioni ha portato a una promozione frammentata sui mercati esteri. Ci auguriamo che torni al governo centrale”.
Il sostegno agli investimenti, sottolinea il presidente di Federalberghi, è comunque cruciale: “La concorrenza internazionale è sempre più serrata ma la domanda mondiale cresce e il parco alberghiero italiano deve essere pronto a raccoglierla. Ma per farlo occorrono investimenti, bisognerà puntare sulle ristrutturazioni, premiando quegli alberghi che raggiungono gli standard di qualità”. “Nei colloqui avuti con il presidente del Consiglio – ricorda Bocca – si è sempre parlato di aumentare la qualità delle nostre strutture perché è proprio il turismo di qualità, e non quello ‘pendolare’, quello sul quale l’Italia deve puntare”. E “se conosco Renzi – conclude – credo che questa sortita sia anche legata al recente viaggio al G20 di Hangzhou, in cui si è reso conto dell’interesse dei turisti cinesi verso il nostro Paese, all’incontro con il fondatore di Alibaba Jack Ma, uno che può portare in Italia milioni di turisti cinesi”.
Confcommercio Milano: “bonus alberghi spinge turismo”
L’annuncio fatto dal premier Matteo Renzi, di introdurre nella legge di Stabilita’ un “super sconto, o bonus” per gli albergatori, raccoglie subito il plauso di Maurizio Naro, presidente Apam albergatori Confcommercio Milano, che parla di “una spinta positiva per il turismo alla vigilia della firma del Patto per Milano” “Dalle istituzioni – aggiunge – arriva un segnale importante di riconoscimento del turismo nel peso dell’economia con risvolti positivi anche di sviluppo dell’occupazione per i giovani. Naturalmente vedremo poi nel merito in quali modalita’ si applichera’ il bonus. Un suggerimento, ad esempio, potrebbe essere quello di beneficiare dell’agevolazione fiscale nel calcolo dell’Imu come e’ avvenuto per le imprese manifatturiere con gli ‘imbullonati’. Bonus importante, quello annunciato da Renzi, anche per gli alberghi del territorio milanese e che
s’accompagna bene alla spinta che con il sindaco Sala si vuol dare al comparto del turismo alla vigilia della firma del Patto per Milano”. Il bonus di cui ha parlato oggi il presidente del Consiglio potrebbe, ‘se ci saranno le coperture necessarie’, essere esteso anche ai ristoranti. Una possibilita’ fortemente caldeggiata Lino Stoppani, presidente di Epam, l’Associazione milanese pubblici esercizi, presidente Fipe e vicepresidente di Confcommercio Milano. “Il provvedimento del bonus certamente e’ stato favorito anche dall’esperienza di Milano con Expo – osserva Stoppani -. L’Esposizione Universale ha dato una diversa percezione delle nostre eccellenze nell’alimentare e
nella ristorazione. Il bonus puo’ essere la spinta per dare quell’ulteriore valorizzazione a un comparto che produce lavoro (circa 1 milione di occupati), puo’ rafforzare il brand utile per vendere all’estero i nostri prodotti del Made in Italy, puo’ valorizzare il circuito dei pubblici esercizi con suoi valori anche “immateriali” che sono sociali, storici,
educativi”.











